Zoo di Zurigo, arrivano i colobi orsini: una specie minacciata con appena 57 individui nel programma europeo

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Una coppia di colobi orsini (Colobus polykomos) è arrivata allo Zoo Zürich, dove vive dall’inizio di agosto nella Casa delle scimmie antropomorfe. In futuro i due primati saranno trasferiti nella nuova area Ndoki Wald, il grande progetto dedicato alle specie dell’Africa occidentale e centrale che ospiterà anche i gorilla di pianura occidentali.

La presenza della specie a Zurigo assume particolare importanza dal punto di vista della conservazione. Il colobo orsino è classificato come In pericolo (Endangered) dalla Lista Rossa IUCN e la popolazione inserita nel Programma europeo per le specie minacciate (EEP) è ancora molto ridotta: secondo i dati diffusi dallo zoo, comprende appena 57 individui distribuiti in 14 strutture. Anche Zoo Zürich partecipa ora al programma.

Un pollice quasi scomparso per muoversi tra gli alberi

Una delle caratteristiche più singolari del colobo orsino è immediatamente visibile osservandone le mani: il pollice è quasi completamente scomparso e ne rimane soltanto un piccolo moncone.

Non si tratta di uno svantaggio, ma di un adattamento alla vita nelle foreste pluviali dell’Africa occidentale. Questi primati trascorrono infatti gran parte del tempo tra le chiome e sono eccellenti arrampicatori. La riduzione del pollice limita il rischio che questo possa impigliarsi durante i rapidi spostamenti tra i rami, mentre la lunga coda, che può raggiungere quasi un metro, viene utilizzata come ausilio nei movimenti.

La coppia arrivata a Zurigo è destinata al futuro Ndoki Wald, che sorgerà nella parte inferiore dello zoo su una superficie di circa 29.000 metri quadrati. Il progetto prevede una foresta vivente sia negli spazi interni sia in quelli esterni, con alberi che potranno raggiungere i 25 metri di altezza. L’area sarà dedicata a diverse specie dell’Africa occidentale e centrale, tra cui i gorilla di pianura occidentali.

Uno stomaco che ricorda quello dei bovini

Gli adattamenti del colobo orsino non riguardano soltanto le mani. La specie si nutre prevalentemente di foglie, un alimento ricco di cellulosa e difficile da digerire.

Per riuscire a sfruttarlo possiede uno stomaco suddiviso in più camere, nel quale particolari batteri contribuiscono alla fermentazione e alla digestione del materiale vegetale. Una caratteristica rara tra i primati che, per alcuni aspetti, ricorda il sistema digestivo dei bovini.

Questa dieta ha però un costo energetico. I colobi orsini trascorrono circa due terzi della giornata riposando, dormendo, prendendo il sole o limitando al minimo gli spostamenti. Una strategia che ricorda quella dei koala, anch’essi specializzati nel consumo di foglie difficili da digerire.

I piccoli nascono con il mantello bianco

Anche la vita sociale presenta caratteristiche particolari. I colobi orsini vivono generalmente in gruppi formati da uno o due maschi, diverse femmine e i loro piccoli. Nelle prime settimane non è soltanto la madre a occuparsi della prole: anche altre femmine possono contribuire alla cura e alla protezione dei nuovi nati.

I piccoli hanno inoltre un mantello completamente bianco, che li rende facilmente riconoscibili all’interno del gruppo nel verde della foresta. Con la crescita assumeranno progressivamente la caratteristica colorazione degli adulti.

Deforestazione e caccia minacciano la specie

La situazione in natura è peggiorata negli ultimi decenni. La distruzione delle foreste e la caccia destinata al mercato locale della carne selvatica hanno determinato un forte declino delle popolazioni. A queste pressioni si aggiungono bracconaggio, disboscamento illegale e attività minerarie, che continuano a interessare anche alcune aree protette.

La specie ha inoltre tempi riproduttivi relativamente lunghi: una femmina partorisce generalmente un piccolo circa ogni due anni. Per questo la gestione coordinata della popolazione sotto cura umana attraverso l’EEP rappresenta uno degli strumenti utilizzati dalle strutture zoologiche europee per mantenere una popolazione geneticamente sostenibile.

I due colobi orsini arrivati allo Zoo Zürich diventeranno così anche parte del futuro Ndoki Wald, uno degli interventi previsti dal piano di sviluppo dello zoo dedicato agli ecosistemi e alle specie dell’Africa occidentale e centrale.

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