Primo cavallo di Przewalski nato nel Kazakhstan centrale dopo oltre 200 anni

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Un cavallo di Przewalski (Equus ferus przewalskii) è nato nel Kazakhstan centrale, nell’area dalla quale l’ultimo cavallo selvatico vivente era scomparso più di 200 anni fa. Il piccolo, un maschio nato il 22 agosto, è figlio di Tessa, femmina originaria del Tierpark Berlin, e di Zorro, maschio proveniente dallo Zoo di Praga.

Entrambi i genitori sono arrivati in Kazakhstan nel giugno 2024 con il primo dei tre trasferimenti finora organizzati dallo Zoo di Praga e dai suoi partner nell’ambito del progetto Return of the Wild Horses, che punta a ricostituire una popolazione vitale della specie nella Steppa d’Oro.

Secondo le prime osservazioni, il giovane maschio è forte e si alimenta regolarmente con il latte materno. Insieme alla madre e ad altre femmine si trova attualmente nel recinto di acclimatazione del Centro di reintroduzione Alibi, ai margini della Riserva naturale statale di Altyn Dala. A seguire gli animali sul posto è il personale dell’Association for the Conservation of Biodiversity of Kazakhstan (ACBK).

«La nascita del piccolo è uno dei molti passi lungo il percorso verso una reintroduzione di successo di questa specie in natura in Kazakhstan, ma rappresenta una tappa fondamentale, oltre che molto felice e concreta», afferma Lenka Poliaková, direttrice dello Zoo di Praga.

«Ricostituire una popolazione vitale di una specie scomparsa in un luogo in cui viveva originariamente è una missione impegnativa e piena di sfide. Una notizia come questa restituisce a tutte le persone coinvolte nel progetto Return of the Wild Horses l’energia necessaria per continuare», aggiunge.

Il primo figlio di Tessa

Per Tessa, che ha sette anni, si tratta della prima nascita. La femmina si sta prendendo cura attentamente del piccolo: gli rimane costantemente accanto, lo protegge con decisione dalla curiosità delle altre femmine e lo allatta regolarmente.

Dietro questa nascita c’è un progetto iniziato molto prima dell’arrivo dei cavalli in Kazakhstan, dalla preparazione del territorio e delle infrastrutture alla complessa organizzazione dei trasferimenti, fino all’acclimatazione, al monitoraggio quotidiano e alle cure fornite dal personale specializzato.

«Il primo piccolo è nato grazie a un’enorme quantità di lavoro», spiega la direttrice di ACBK Vera Voronova. «Ora abbiamo un nuovo compito: seguire la crescita dei primi cavalli di Przewalski nati sul suolo kazako. Speriamo che questa prima generazione rappresenti l’inizio di una popolazione autosufficiente».

E potrebbero presto arrivare altre nascite: altre due femmine presenti nel Centro di reintroduzione Alibi dovrebbero partorire nelle prossime settimane.

Dall’estinzione in natura al ritorno nella steppa

Il cavallo di Przewalski è l’ultima specie vivente di cavallo selvatico. La sua esistenza divenne nota alla scienza occidentale nel 1881, ma meno di un secolo dopo, negli anni Sessanta del Novecento, la specie scomparve in natura. La sua sopravvivenza fu resa possibile dalle popolazioni mantenute sotto cura umana, che hanno successivamente permesso di avviare programmi di reintroduzione.

Lo Zoo di Praga svolge da decenni un ruolo importante nella conservazione della specie e dal 1959 gestisce lo Studbook internazionale del cavallo di Przewalski. Oggi organizza anche i trasferimenti dall’Europa verso le aree originarie di steppa e semideserto in Mongolia e Kazakhstan, in collaborazione con l’Aeronautica militare della Repubblica Ceca e numerosi partner internazionali.

Dopo il progetto di reintroduzione nella Grande Gobi, in Mongolia, nel 2024 lo Zoo di Praga ha avviato i trasferimenti verso la Steppa d’Oro del Kazakhstan.

Al programma collaborano il Comitato per le foreste e la fauna selvatica del Ministero dell’Ecologia e delle Risorse naturali del Kazakhstan, il Parco nazionale di Hortobágy, lo Zoo di Norimberga, la Frankfurt Zoological Society, ACBK e il Tierpark Berlin.

Proprio a Berlino la nascita è stata accolta con particolare soddisfazione. «Tessa è nata a Berlino ed è stata trasferita in Kazakhstan nel 2024. La nascita del suo piccolo rappresenta per noi un momento davvero eccezionale e un passo importante nel lungo percorso per la reintroduzione del cavallo di Przewalski», sottolinea Christian Kern, direttore zoologico del Tierpark e dello Zoo di Berlino.

La nascita del 22 agosto segna così l’avvio di una nuova generazione nata direttamente nella Steppa d’Oro, con l’obiettivo a lungo termine di ricostituire una popolazione capace di autosostenersi nella regione.

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