Il parco zoologico di Madrid celebra un quarto di secolo tra ecosistemi immersivi, programmi educativi e progetti di conservazione. Tra i traguardi, il primo lamantino nato in Spagna e il progetto per la futura reintroduzione in natura della testuggine palustre europea.
Dall’apertura nel 2001, Faunia ha accolto oltre 10 milioni di visitatori e più di un milione e mezzo di studenti, avvicinando generazioni di famiglie alla conoscenza degli animali, degli ecosistemi e della biodiversità.
In venticinque anni il parco ha costruito la propria identità intorno alla ricostruzione di ambienti naturali, alle attività educative e ai programmi di conservazione, diventando anche un punto di riferimento per il distretto madrileno di Vicálvaro. Visite scolastiche, laboratori, campi estivi e percorsi didattici hanno accompagnato migliaia di bambine, bambini e ragazze e ragazzi nella scoperta delle scienze naturali e della tutela dell’ambiente.
Tra i primi traguardi della struttura figura l’apertura, nel 2002, dell’Ecosistema Polare, ancora oggi uno degli spazi più riconoscibili di Faunia. Nel 2006 il parco accolse 15 pinguini antartici salvati dopo l’uragano Katrina. Alcuni di questi esemplari sono oggi tra i più longevi ospitati in Europa.
Nel 2009 Faunia registrò la nascita del primo lamantino in Spagna, mentre nel 2011 inaugurò “Veneno”, uno spazio divulgativo dedicato a rettili, anfibi e altre specie velenose, diventato un riferimento nazionale nel settore dell’erpetologia.
Negli anni successivi il parco ha ottenuto altri risultati riproduttivi, tra cui la nascita, nel 2022, del primo piccolo di pinguino reale. Più recentemente ha avviato un programma dedicato alla testuggine palustre europea, specie autoctona minacciata. Gli esemplari nati nell’ambito del progetto sono destinati alla futura reintroduzione in natura nella Sierra della Comunità di Madrid.
Faunia partecipa attualmente a oltre 40 Programmi europei per le specie minacciate, gli EEP, e collabora con progetti nazionali e internazionali dedicati alla conservazione. Nel 2018 il parco ospitò la regina emerita Sofia in occasione dell’inaugurazione del progetto “Il ritorno della foca monaca”, rivolto alla protezione di una delle specie più minacciate del Mediterraneo.
Accanto alla conservazione, nel corso degli anni Faunia ha sviluppato anche iniziative solidali. Tra le più note figura Penguin Madrid, il progetto che nel 2012 portò in città 20 grandi sculture di pinguino realizzate da artisti e personalità pubbliche per sostenere diverse cause benefiche. Più recentemente il parco ha partecipato al calendario solidale 2026 della Guardia Civil in favore di Autismo España.
Per Jesús Corrales, direttore generale di Faunia, “estos 25 años representan mucho más que una fecha. Son 10 millones de visitantes, cientos de miles de experiencias compartidas y generaciones de madrileños que han descubierto la naturaleza a través de nuestras instalaciones y actividades educativas. Nuestro mayor orgullo es haber contribuido a despertar el interés por los animales y la conservación en tantas personas”.
Agustín López Goya, direttore di Biologia, sottolinea invece che “Faunia fue concebido como una innovadora combinación de zoológico, jardín botánico y museo de ciencias naturales que introdujo en España un nuevo concepto educativo basado en la recreación de ecosistemas y en la conexión emocional entre las personas y la naturaleza. Durante estos veinticinco años, el parque se ha consolidado como un referente en conservación, educación ambiental e investigación, acercando a millones de visitantes la importancia de proteger la biodiversidad del planeta. “
In occasione dell’anniversario, Faunia ha inoltre rafforzato l’offerta educativa con nuove esperienze. Tra queste c’è “Guardiani dell’oceano, missione leoni marini”, un’attività progettata per sensibilizzare il pubblico sulla protezione degli ecosistemi marini e sull’importanza dei comportamenti quotidiani nella tutela di mari e oceani.
L’iniziativa si svolge nel rinnovato Pinnipedium Faunia, dove sono ospitati leoni marini di Steller, otarie orsine e leoni marini della California. Attraverso incontri educativi e attività di osservazione, il pubblico può conoscere questi mammiferi e approfondire le principali minacce che interessano gli oceani e la loro biodiversità.
A 25 anni dall’apertura, Faunia continua così a investire nell’educazione ambientale, nella ricerca e nella conservazione, mantenendo l’obiettivo con cui è nato: avvicinare le persone alla natura e mostrare come la tutela della biodiversità sia una responsabilità condivisa.
