Fotografate dalla nascita per salvare la specie: quattro giovani oche aliazzurre diventano “modelli” per la ricerca

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Quattro giovani oche aliazzurre (Cyanochen cyanoptera), nate al Safari Park Dvůr Králové, contribuiranno a un progetto di ricerca dedicato allo studio e alla conservazione della specie in natura. Il parco sta fotografando regolarmente i piccoli durante la crescita per creare una banca dati che permetterà a ricercatrici e ricercatori di stimare più facilmente l’età degli individui monitorati in Etiopia.

I quattro piccoli stanno crescendo sotto le cure dei genitori in un’area non accessibile al pubblico del padiglione delle Paludi Tropicali. In questa fase la coppia adulta deve infatti essere separata dagli altri uccelli a causa della forte territorialità che caratterizza la specie durante il periodo riproduttivo.

«Durante la crescita dei piccoli è praticamente indispensabile trasferire la coppia adulta dalla voliera condivisa con gli altri uccelli, perché le oche aliazzurre diventano molto aggressive e attaccano praticamente qualsiasi cosa si avvicini al nido», spiega lo zoologo Michal Podhrázský. La stessa coppia aveva già portato a termine con successo la riproduzione nella scorsa stagione.

La nascita dei quattro piccoli assume particolare rilievo anche perché l’oca aliazzurre è poco presente nei parchi zoologici e le nascite si registrano soltanto in un numero limitato di strutture.

Una specie che vive soltanto in Etiopia

L’oca aliazzurre è una specie endemica dell’Etiopia, l’unico Paese al mondo in cui è presente in natura. Qui deve confrontarsi con la progressiva riduzione degli habitat e con una crescente pressione delle attività umane. Allo stesso tempo, molti aspetti della sua biologia e delle dinamiche della popolazione selvatica rimangono ancora poco conosciuti.

«Siamo ancora lontani dal sapere tutto su questa specie. Per poterla proteggere efficacemente, dobbiamo prima conoscerla. Abbiamo già avviato un progetto per monitorarla direttamente in Etiopia nell’ambito del nostro Istituto di ricerca per la conservazione del patrimonio genetico», spiega Podhrázský.

Ed è proprio qui che entrano in gioco i quattro giovani nati al Safari Park. Il team sta documentando fotograficamente il loro sviluppo a intervalli ravvicinati, registrando i cambiamenti nell’aspetto degli animali durante le diverse fasi della crescita.

«Li fotografiamo regolarmente a brevi intervalli. Grazie a queste immagini potremo determinare molto più facilmente l’età degli uccelli monitorati in natura e ottenere un quadro più preciso dello stato della popolazione e del suo ciclo annuale», aggiunge lo zoologo.

La banca dati fotografica potrà quindi diventare uno strumento di riferimento per il monitoraggio sul campo in Etiopia, mettendo direttamente in relazione le informazioni raccolte sotto cura umana con lo studio degli individui selvatici.

Circa 50 individui in 12 strutture europee

Podhrázský coordina inoltre per EAZA il programma europeo dedicato all’oca aliazzurre. Tra gli obiettivi principali ci sono l’ampliamento del numero di strutture coinvolte e la formazione di nuove coppie riproduttive.

Secondo i dati forniti dal Safari Park, nelle strutture europee aderenti al sistema ZIMS sono presenti soltanto circa 50 oche aliazzurre distribuite in 12 istituzioni. Ampliare la popolazione sotto cura umana non è semplice, anche a causa delle particolari esigenze della specie e del comportamento fortemente territoriale durante la riproduzione.

I quattro piccoli nati a Dvůr Králové assumono così un doppio valore: contribuiscono alla popolazione europea della specie e, attraverso la documentazione della loro crescita, potranno fornire informazioni utili per conoscere meglio e proteggere le oche aliazzurre che vivono in natura in Etiopia.

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