Un’analisi internazionale condotta su oltre 3.000 elefanti africani e asiatici ha rilevato un netto miglioramento della sopravvivenza degli animali ospitati nei parchi zoologici negli ultimi sessant’anni.
Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, oggi l’aspettativa di vita degli elefanti negli zoo è diventata paragonabile, e in alcuni casi superiore, a quella delle popolazioni selvatiche e semi-selvatiche incluse nella ricerca.
Lo studio ha analizzato 64 anni di dati raccolti attraverso lo Zoological Information Management System (ZIMS) di Species360, prendendo in esame gli archivi relativi a oltre 3.000 elefanti africani (Loxodonta africana) e asiatici (Elephas maximus).
I risultati mostrano che, dal 1960, l’aspettativa di vita è aumentata fino al 21% nelle femmine e fino al 44% nei maschi.
Secondo gli autori, questo miglioramento è legato ai progressi nella gestione degli animali, nelle cure veterinarie e nei programmi di gestione delle popolazioni.
«La nostra analisi dimostra che la sopravvivenza degli elefanti negli zoo è migliorata in modo significativo negli ultimi sei decenni», spiega Fiona Sach, coautrice dello studio, ricercatrice della Zoological Society of London (ZSL) e membro del Comitato Conservazione della World Association of Zoos and Aquariums (WAZA). «Sebbene la longevità rappresenti solo uno degli aspetti del benessere animale, questi risultati suggeriscono che i cambiamenti nella gestione, nelle cure veterinarie e nella gestione delle popolazioni siano stati accompagnati da miglioramenti misurabili della sopravvivenza. Continuare a monitorare sia la sopravvivenza sia il benessere resta fondamentale.»
Gli autori sottolineano che la longevità non è l’unico parametro con cui valutare il benessere degli animali, ma rappresenta un indicatore importante dell’efficacia delle pratiche di gestione adottate nel tempo.
