Allo zoo di Zurigo il koala, “maestro del risparmio energetico”, insegna come sopravvivere al caldo

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Dorme fino a 20 ore al giorno, ricava quasi tutta l’acqua dalle foglie di eucalipto e si rifugia nei punti più freschi della foresta. Ma ondate di calore sempre più intense e incendi mettono a rischio una delle specie simbolo dell’Australia.

Con il caldo record che sta interessando anche l’Europa, lo Zoo di Zurigo accende i riflettori su uno degli animali meglio adattati alle alte temperature: il koala (Phascolarctos cinereus). Considerato un vero specialista del risparmio energetico e idrico, il marsupiale australiano ha sviluppato strategie sorprendenti per affrontare il clima caldo e secco del suo habitat naturale. Tuttavia, il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova anche queste straordinarie capacità.

Dormire fino a 20 ore al giorno per risparmiare energia

Chi osserva i koala allo zoo li trova quasi sempre immobili tra i rami degli eucalipti. Non si tratta di pigrizia, ma di una sofisticata strategia evolutiva.

Nel loro ambiente naturale, le foreste di eucalipto dell’Australia orientale e meridionale, le temperature estive raggiungono frequentemente i 30 °C. Per limitare il consumo di energia e la produzione di calore corporeo, i koala trascorrono fino a 20 ore al giorno riposando.

Le loro attività si concentrano soprattutto nelle ore più fresche del mattino e della sera, mentre durante il giorno cercano le zone più ombreggiate della foresta. Gli studi hanno dimostrato che all’interno degli eucalipteti esistono microhabitat con temperature sensibilmente inferiori rispetto all’ambiente circostante, che i koala selezionano con precisione.

L’acqua arriva quasi tutta dalle foglie

Oltre a essere esperti nel risparmio energetico, i koala sono anche straordinariamente efficienti nella gestione dell’acqua.

Il loro metabolismo è tra i più lenti dei mammiferi e permette di ridurre sia il fabbisogno energetico sia quello idrico. Per questo motivo vengono osservati molto raramente mentre bevono.

La maggior parte dell’acqua necessaria proviene direttamente dalle foglie di eucalipto, che contengono tra il 60 e l’80% di acqua. Durante la digestione il loro organismo recupera questa umidità, mentre l’urina molto concentrata e le feci particolarmente secche consentono di limitare ulteriormente le perdite idriche.

Anche la rugiada che si deposita sulle foglie al mattino contribuisce al loro fabbisogno. Solo durante periodi di siccità estrema o ondate di calore prolungate i koala possono scendere dagli alberi per cercare acqua.

Anche il piccolo nato allo Zoo di Zurigo nel maggio 2025 ha ormai completato questa fase dello sviluppo: intorno ai sei mesi ha iniziato ad alimentarsi con foglie di eucalipto e verso l’anno di età sarà completamente svezzato.

Il cambiamento climatico mette alla prova anche i koala

Nonostante questi adattamenti, temperature superiori ai 35 °C, siccità sempre più lunghe e incendi boschivi stanno riducendo la capacità della specie di sopravvivere nel proprio habitat.

Secondo le stime attuali, in natura rimangono tra 400.000 e 570.000 koala, ma in alcune aree gli incendi degli ultimi anni hanno provocato crolli delle popolazioni fino al 50%.

Per questo motivo la specie è considerata minacciata e la conservazione assume un ruolo sempre più importante.

Il ruolo dello Zoo di Zurigo nella conservazione

Lo Zoo di Zurigo partecipa alla tutela della specie attraverso l’allevamento e la riproduzione nell’ambito di una popolazione di riserva mantenuta al di fuori dell’habitat naturale.

Parallelamente sostiene Koala Conservation Australia, organizzazione impegnata nella gestione di un ospedale dedicato ai koala, nella protezione delle foreste di eucalipto, nella ricerca scientifica e nei programmi di riproduzione finalizzati alla futura reintroduzione degli animali in natura.

Attraverso incontri e attività divulgative, il parco svizzero utilizza inoltre i koala per sensibilizzare il pubblico sugli effetti del cambiamento climatico e sulla necessità di proteggere uno degli animali più iconici dell’Australia.

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