Al Bioparco di Roma nuova area per le linci euroasiatiche: 500 metri quadrati per i gemelli Kouban e Sanja

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La nuova area dedicata alle linci euroasiatiche (Lynx lynx) al Bioparco di Roma è un habitat di circa 500 metri quadrati progettato per migliorare il benessere degli animali e offrire ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino il più grande felino selvatico d’Europa.

I protagonisti del nuovo spazio sono Kouban e Sanja, due maschi gemelli di 12 anni arrivati al Bioparco nel 2014 da un giardino zoologico francese specializzato nella conservazione dei felini.

Schivi e solitari, come tipico della specie, dispongono ora di un ambiente ricco di vegetazione montana, attraversato da un ruscello e dotato di rifugi naturali, tronchi e piattaforme sopraelevate che favoriscono l’esplorazione, l’arrampicata e altri comportamenti naturali.

La nuova area, situata accanto alla valle degli orsi, rientra nel percorso di rinnovamento del Bioparco, orientato al progressivo superamento del concetto di zoo tradizionale attraverso la realizzazione di habitat più ampi e complessi.

«Il nuovo spazio è stato progettato per garantire il massimo benessere animale, con ambienti articolati che rispettano l’etologia, l’ecologia e la biogeografia della specie», ha spiegato la presidente del Bioparco Paola Palanza, sottolineando come la presenza di tane e aree appartate permetta agli animali di isolarsi quando lo desiderano.

L’area comprende inoltre pannelli informativi dedicati alla biologia della lince, ai programmi di conservazione e al ritorno della specie in alcune regioni europee grazie ai progetti di reintroduzione.

Il ritorno della lince sulle Alpi

La lince euroasiatica è il più grande felino europeo e, dopo essere scomparsa dall’Italia all’inizio del Novecento, ha iniziato a ricomparire sulle Alpi dagli anni Settanta grazie ai programmi di reintroduzione avviati in Svizzera, Austria e Germania. Oggi la specie resta minacciata soprattutto dalla perdita e frammentazione degli habitat e dalla persecuzione diretta.

Attiva prevalentemente al crepuscolo, la lince è una cacciatrice altamente specializzata. Grazie a un udito estremamente sviluppato riesce a individuare anche i piccoli roditori nascosti tra la vegetazione, mentre la vista, particolarmente efficace in condizioni di scarsa luminosità, le consente di vedere fino a sei volte meglio dell’uomo.

Con questa nuova area, il Bioparco di Roma rafforza il proprio impegno nella conservazione della biodiversità, nella divulgazione scientifica e nella realizzazione di spazi sempre più rispondenti alle esigenze biologiche delle specie ospitate.

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