A Capo Verde nasce la squadra per prevenire gli spiaggiamenti di cetacei

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Per la prima volta l’isola di Boa Vista, a Capo Verde, dispone di una rete locale formata per intervenire negli spiaggiamenti di cetacei.

Quasi cento persone tra operatori dei servizi di emergenza, veterinari, pescatori, surfisti, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e organizzazioni ambientaliste hanno preso parte a un programma di formazione specialistica promosso da Loro Parque Fundación, insieme all’Istituto Universitario di Sanità Animale e Sicurezza Alimentare (IUSA) dell’Università di Las Palmas de Gran Canaria e all’organizzazione BIOS Cabo Verde.

L’iniziativa nasce per migliorare la risposta a uno dei fenomeni più frequenti e complessi della conservazione marina nell’Atlantico: gli spiaggiamenti di cetacei. Boa Vista è infatti una delle isole di Capo Verde maggiormente interessate da questi eventi, compresi gli spiaggiamenti di massa di globicefali tropicali (Globicephala macrorhynchus).

Formazione e nuove attrezzature

Oltre a finanziare la missione tecnica, Loro Parque Fundación ha fornito attrezzature specialistiche per il recupero dei cetacei, tra cui due pontoni di salvataggio e materiale dedicato alla gestione dei piccoli cetacei, che rimarranno permanentemente a disposizione di BIOS Cabo Verde.

Le tre giornate di formazione hanno alternato lezioni teoriche sulla biologia dei cetacei, sulle cause degli spiaggiamenti e sui protocolli di sicurezza a esercitazioni pratiche di stabilizzazione, movimentazione e reintroduzione in mare.

Per la prima volta, pescatori, soccorritori, veterinari, Polizia Marittima, Protezione Civile e associazioni ambientaliste si sono addestrati insieme seguendo procedure condivise.

Uno degli strumenti più apprezzati è stato un modello gonfiabile di delfino utilizzato per simulare realisticamente le operazioni di recupero e rilascio degli animali.

Una rete permanente

«Abbiamo individuato il problema, lo abbiamo documentato sul campo attraverso il progetto MARCET e abbiamo deciso di intervenire», ha dichiarato Christoph Kiessling, presidente di Loro Parque Fundación. «Non bastava consegnare attrezzature: era necessario investire nelle persone.»

«Finanziare il trasferimento dei docenti, il materiale di soccorso e le giornate di formazione è il nostro modo di trasformare la conoscenza scientifica in una reale capacità operativa sul territorio. Boa Vista e il resto delle isole di Capo Verde dispongono ora di una rete permanente di risposta che prima non esisteva.»

Secondo Lara Martínez, tecnico della conservazione del Centro per la Sopravvivenza delle Specie della Macaronesia, coinvolgere i primi testimoni degli spiaggiamenti è fondamentale.

«Lavorare fianco a fianco con pescatori, surfisti e servizi di emergenza è essenziale, perché sono loro i primi a individuare uno spiaggiamento. Questi corsi forniscono gli strumenti e la sicurezza necessari per intervenire correttamente nei primi minuti dell’emergenza, che spesso fanno la differenza tra la vita e la morte dell’animale.»

L’esperienza potrebbe ora diventare un modello replicabile anche in altri territori insulari, comprese le Isole Canarie.

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