Sorpresa allo zoo di Edimburgo: è nato un piccolo di ippopotamo pigmeo, una delle specie più rare al mondo

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Lo zoo di Edimburgo ha annunciato la nascita di un piccolo di ippopotamo pigmeo (Choeropsis liberiensis), arrivato a sorpresa nella mattinata del 31 luglio, con alcune settimane di anticipo rispetto alle previsioni dei keeper.

Il piccolo è nato dalla coppia formata da Gloria e Otto e viene accudito dalla madre, che in questi primi giorni trascorre il tempo tra allattamento, riposo e rafforzamento del legame con il nuovo nato.

La nascita è arrivata poche ore dopo che la Royal Zoological Society of Scotland (RZSS) aveva annunciato pubblicamente la gravidanza di Gloria. Lo staff si aspettava il parto nel corso del mese di agosto.

«Sono stati giorni davvero emozionanti per tutto il team e siamo felici di vedere Gloria e il suo piccolo in ottima salute. In questo momento la nostra priorità è garantire loro tranquillità e privacy, finché non saranno pronti a mostrarsi ai visitatori», ha dichiarato Jonny Appleyard, responsabile del reparto ungulati dello zoo.

Gloria è già madre di Amara, nata nel 2021, e di Haggis, nata nel 2024 e diventata famosa sui social in tutto il mondo.

«Pensavamo di avere ancora una o due settimane di calma dopo aver annunciato la gravidanza di Gloria, ma la natura aveva altri programmi», ha aggiunto Appleyard. «È stata una vera sorpresa arrivare al mattino e trovare un nuovo piccolo accanto alla mamma. Speriamo di poterne confermare il sesso dopo i prossimi controlli veterinari.»

Per il momento Gloria e il piccolo rimarranno lontani dal pubblico, mentre i visitatori potranno continuare a osservare il maschio Otto. Lo zoo comunicherà nei prossimi giorni quando la struttura dedicata agli ippopotami pigmei sarà nuovamente accessibile.

L’ippopotamo pigmeo vive nelle foreste e nelle zone umide dell’Africa occidentale, soprattutto in Liberia, ed è classificato come In Pericolo (Endangered) dalla Lista Rossa della IUCN. Si stima che in natura ne sopravvivano appena 2.500 esemplari, minacciati principalmente dalla perdita dell’habitat.

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