Jabulani debutta allo Zoo di Praga dopo un difficile inizio di vita

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Jabulani, il piccolo otaria orsina del Capo (Arctocephalus pusillus) nato il 5 giugno allo Zoo di Praga, è ora visibile al pubblico. Il maschio di due mesi ha fatto il suo debutto nell’habitat vicino all’ingresso principale dopo aver superato i primi difficili giorni di vita, durante i quali è stato necessario l’intervento continuo di veterinari e keeper.

Il nome Jabulani deriva dalla lingua zulu del Sudafrica e può essere tradotto liberamente come “portare gioia”. Era da sette anni che allo Zoo di Praga il pubblico non poteva osservare un piccolo di questa specie. Jabulani è inoltre il pronipote di Gaston, uno degli animali più conosciuti nella storia dello zoo.

«I primi giorni di vita sono stati drammatici, perché Daisy probabilmente non aveva abbastanza latte e mostrava poco interesse per il piccolo. Il maschio è sopravvissuto soltanto grazie alle cure continue del veterinario e dei keeper, che hanno deciso di dare una possibilità a un piccolo che, per il resto, si dimostrava molto tenace», racconta la direttrice dello Zoo di Praga, Lenka Poliaková.

Dopo una settimana, il ritorno alle cure della madre

Circa una settimana dopo il parto, la situazione è cambiata. Con l’avvio della lattazione, Daisy ha iniziato a manifestare anche il comportamento materno e Jabulani ha potuto tornare alle sue cure.

«Ora possiamo vedere il maschio di due mesi esplorare l’habitat al fianco della madre», spiega Jakub Mezei, responsabile dei keeper delle otarie dello Zoo di Praga.

Le otarie orsine del Capo partoriscono sulla terraferma e i piccoli imparano progressivamente a nuotare seguendo le madri. Poiché l’habitat di Praga non dispone di un ingresso graduale in acqua o delle pozze di marea nelle quali in natura i giovani entrano progressivamente in contatto con l’ambiente acquatico, i keeper hanno messo a disposizione di Jabulani, nelle aree non visibili al pubblico, vasche di dimensioni via via maggiori.

All’inizio di agosto il piccolo era ormai pronto per entrare nella grande piscina dell’habitat.

Anche il peso testimonia la sua crescita: alla nascita Jabulani pesava 4,51 chilogrammi, mentre oggi ha raggiunto i 14 chili, più del triplo. È ancora completamente dipendente dal latte materno e inizierà ad assaggiare il pesce soltanto il prossimo anno.

Cinque otarie orsine del Capo allo Zoo di Praga

Il padre di Jabulani è Eda, trasferito lo scorso anno allo Zoo di Rostock, in Germania, nell’ambito della gestione genetica della popolazione. Da oltre un anno a Praga vive invece Oslo, giovane maschio proveniente da Pairi Daiza, in Belgio, che in futuro dovrebbe diventare il padre di altri piccoli.

Attualmente lo Zoo di Praga ospita cinque otarie orsine del Capo: Oslo, le femmine Abeba, Ronja e Daisy e il piccolo Jabulani. In futuro quest’ultimo sarà trasferito in un’altra struttura zoologica, poiché la specie vive in gruppi guidati da un unico maschio dominante.

Secondo quanto riferito dallo zoo, Praga è l’unica struttura zoologica della Repubblica Ceca a ospitare questa specie, presente attualmente in appena 16 zoo dell’Unione Europea.

Jabulani è già visibile insieme alla madre ogni mattina, con l’eccezione del venerdì, giornata dedicata alla pulizia della grande piscina.

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