Dopo una pausa durata dieci anni, i lemuri neri (Eulemur macaco) sono tornati allo Zoo di Praga. La nuova coppia si sta gradualmente ambientando nell’isola situata di fronte alle grandi tartarughe, vicino alla stazione inferiore della funivia.
Lo spazio era precedentemente occupato dai vari bianconeri, che recentemente sono stati riuniti con successo con i lemuri dalla coda ad anelli.
«Di lemuri non ce ne sono mai abbastanza, e così i nostri sforzi negli ultimi tempi si sono concentrati sulla liberazione dell’isola vicino alla stazione inferiore della funivia», spiega Jan Mengr, curatore dei primati dello Zoo di Praga. «Grazie all’unione dei vari e dei lemuri dalla coda ad anelli, abbiamo potuto offrire lo spazio rimasto libero a un’altra specie endemica minacciata del Madagascar, il lemure nero, diversificando così le specie presenti allo Zoo di Praga».
La coppia è arrivata dallo Zoo di Plzeň, anche se la femmina è originaria proprio dello Zoo di Praga.
Le prime esplorazioni nel nuovo ambiente
Prima di accedere all’isola, i due lemuri hanno trascorso un periodo di ambientamento negli spazi interni. Fin dall’inizio hanno mostrato un comportamento particolarmente esplorativo.
«Hanno iniziato immediatamente a esplorare ogni angolo. Senza alcun timore per ciò che non conoscevano, sono entrati anche nel rifugio. Hanno rivolto la loro attenzione anche al bambù e all’erba secca. Non è raro, invece, che nei primi giorni gli animali scelgano un luogo in cui si sentono più sicuri e si limitino a osservare l’ambiente circostante», racconta Nikola Kučerová, keeper dei primati dello Zoo di Praga.
Quando si sono completamente abituati agli spazi interni, il team ha gradualmente consentito loro di accedere al tunnel dal quale potevano osservare l’area esterna. Ora hanno cominciato a compiere le prime, ancora caute, esplorazioni dell’isola.


Maschi neri e femmine bruno-rossastre
Una delle caratteristiche più evidenti della specie è il marcato dimorfismo sessuale.
A differenza dei maschi, che presentano un mantello quasi completamente nero, le femmine hanno una pelliccia bruno-rossastra, la parte inferiore del corpo più chiara e vistosi ciuffi chiari intorno alle orecchie. Entrambi hanno una lunga coda folta, utile per mantenere l’equilibrio.
Alla nascita, i piccoli presentano una colorazione simile a quella delle femmine adulte. Durante la crescita, il mantello dei maschi diventa progressivamente più scuro, fino ad assumere una colorazione quasi uniformemente nera.
I lemuri neri sono originari del Madagascar nordoccidentale, dove svolgono anche un importante ruolo ecologico.
Disperdono i semi e contribuiscono all’impollinazione
Prevalentemente frugivori, i lemuri neri contribuiscono naturalmente alla dispersione dei semi. In misura minore svolgono anche una funzione di impollinatori.
Quando si nutrono di nettare, infatti, il polline rimane attaccato alla pelliccia intorno alla bocca e viene successivamente trasportato da un fiore all’altro.
Anche i rami freschi rappresentano una componente importante della loro alimentazione. Allo Zoo di Praga vengono offerti, tra gli altri, salice e prugnolo; rispetto ad altre specie di lemuri, non disdegnano neppure il carpino e apprezzano anche i fiori di ibisco.
Con il loro ritorno dopo dieci anni, lo Zoo di Praga torna così a ospitare questa specie endemica e minacciata del Madagascar, mentre la nuova coppia prosegue gradualmente l’esplorazione della propria isola.
