Una nuova femmina di cefalofo rosso del Natal (Cephalophus natalensis) è nata al BIOPARC Valencia, portando a 12 il numero di nascite di questa poco conosciuta antilope africana registrate nel parco dalla sua apertura.
I genitori sono Fito, maschio nato nel 2022 allo Zoo di Wrocław, in Polonia, e Luna, nata nel 2021 proprio al BIOPARC Valencia. Per Luna si tratta del secondo parto.
Durante le prime settimane il team che si occupa degli animali sta seguendo attentamente lo sviluppo della nuova nata. All’allattamento materno viene affiancata un’integrazione con il biberon, per assicurare alla piccola i nutrienti necessari in questa delicata fase della crescita.
Secondo BIOPARC Valencia, il suo sviluppo sta procedendo positivamente.

Le prime esplorazioni nella foresta equatoriale
Inizialmente la piccola è rimasta negli spazi interni, ma con il procedere dello sviluppo ha cominciato a esplorare l’habitat multispecie che ricrea una foresta equatoriale africana.
Qui condividerà gli spazi con il bongo orientale (Tragelaphus eurycerus isaaci), il dik-dik di Kirk (Madoqua kirkii) e la gru coronata nera (Balearica pavonina).
BIOPARC Valencia è attualmente l’unica struttura zoologica in Spagna dove è possibile osservare il cefalofo rosso del Natal. Le nascite avvenute nel parco rientrano nel programma europeo di conservazione dedicato alla specie, che coordina la gestione della popolazione sotto cura umana e della sua diversità genetica.
Una piccola antilope scomparsa da parte del suo areale
Il cefalofo rosso del Natal è una piccola antilope africana caratterizzata dal mantello castano brillante, più chiaro nelle parti inferiori, e da un caratteristico ciuffo di pelo sulla testa.
È una specie territoriale che generalmente vive da sola, in coppia oppure in coppia con un piccolo.
In natura, però, il cefalofo rosso del Natal è scomparso da vaste aree del suo antico areale. Tra le principali pressioni indicate figurano la perdita dell’habitat e la caccia. La specie è inclusa nella Lista Rossa IUCN.
La nuova femmina nata a Valencia si aggiunge così alla popolazione che il BIOPARC gestisce da anni nell’ambito del programma europeo coordinato per la conservazione della specie.
