Loro Parque torna a ribadire la propria disponibilità ad accogliere Wikie e Keijo, le due orche attualmente ospitate a Marineland Antibes, dopo che le autorità francesi si sono espresse favorevolmente sul possibile trasferimento degli animali a Tenerife.
Il parco, però, mette un punto fermo: senza l’autorizzazione esplicita del Governo spagnolo e senza garanzie giuridiche chiare, l’operazione non potrà andare avanti. Una posizione che Loro Parque definisce “di responsabilità”, considerando che si tratta di due animali che necessitano di una soluzione stabile e immediata.
Secondo la struttura, al momento il trasferimento a Tenerife sarebbe l’unica opzione concretamente realizzabile per garantire il benessere delle due orche. In una comunicazione successiva inviata alla stampa, il parco ha anche sottolineato come il ministro francese per la Transizione Ecologica abbia riconosciuto l’assenza di santuari marini disponibili in grado di ospitare Wikie e Keijo.
La vicenda si inserisce in un dibattito internazionale sempre più acceso sul futuro dei cetacei nei parchi marini. Da anni diverse associazioni animaliste chiedono il trasferimento delle orche in santuari oceanici, ma questi progetti devono ancora confrontarsi con limiti tecnici, logistici e normativi, soprattutto nel caso di animali nati e cresciuti sotto cura umana.
Il presidente Wolfgang Kiessling sostiene che Loro Parque disponga dell’esperienza e delle strutture necessarie per accogliere le due orche in modo permanente. A sostegno della propria posizione, il parco richiama anche il caso di Morgan, l’orca trasferita dai Paesi Bassi a Tenerife dopo un recupero autorizzato dalle autorità olandesi.
Nel frattempo, la struttura continua a difendere il proprio operato sul fronte del benessere animale, ricordando controlli veterinari, audit internazionali e la presenza di un team specializzato nella gestione dei cetacei.
Il caso di Wikie e Keijo continua così ad alimentare il confronto tra modelli diversi di gestione degli animali marini: da una parte le strutture zoologiche tradizionali, dall’altra i progetti di santuario e le nuove visioni legate a conservazione e welfare animale.
