Con la nascita di due piccoli di ara di Lear (Anodorhynchus leari), Pairi Daiza è diventato il primo centro di conservazione aperto al pubblico al mondo ad aver riprodotto con successo tutte e tre le specie di ara blu esistenti.
Il traguardo è stato raggiunto grazie alla schiusa di due pulcini, avvenuta il 1° e il 3 luglio, presso il Centro per la Conservazione degli Uccelli Rari del parco zoologico belga.
L’ara di Lear, classificata come In Pericolo (Endangered) dalla Lista Rossa della IUCN, sopravvive oggi in natura soltanto in una limitata area semi-arida del nord-est del Brasile e viene riprodotta con successo solo da un numero molto ristretto di centri specializzati.


Un successo nato da un cambio di strategia
I due piccoli sono i primi nati di una coppia formata da un maschio nato nel 2014 e da una femmina nata nel 2017.
Un anno fa il primo tentativo riproduttivo si era concluso con la rottura dell’unico uovo deposto, un evento frequente nelle coppie giovani. Per aumentare le probabilità di successo, i keeper hanno modificato la gestione del gruppo.
Poiché in natura le ara di Lear nidificano in colonie, i tre maschi non riproduttori presenti a Pairi Daiza sono stati sistemati in voliere adiacenti alla coppia riproduttiva. Pur senza contatto diretto, la loro presenza ha ricreato il contesto sociale naturale della specie, favorendo una nuova deposizione.
La strategia ha funzionato: la coppia ha deposto due uova, entrambe fecondate.
Quando i giovani genitori hanno danneggiato il nido, lo staff ha trasferito le uova in incubatrice per garantirne la sopravvivenza. Oggi i due piccoli, allevati manualmente e alimentati cinque volte al giorno, continuano a essere monitorati costantemente.
Un traguardo per la conservazione
Con questa doppia nascita, Pairi Daiza ha ora riprodotto con successo tutte e tre le specie di ara blu esistenti: l’ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus), l’ara di Spix (Cyanopsitta spixii) e, ora, anche l’ara di Lear (Anodorhynchus leari). Si tratta di un traguardo che nessun altro centro di conservazione aperto al pubblico aveva raggiunto finora.
«La nostra soddisfazione non deriva soltanto dalla nascita di questi due piccoli», spiega Steffen Patzwahl, curatore di Pairi Daiza. «Deriva soprattutto da ciò che possiamo imparare da loro. Per una specie così rara ogni osservazione è preziosa. Comprendere meglio la loro riproduzione, il loro sviluppo e il loro comportamento ci permette di arricchire le conoscenze disponibili e di condividerle con le altre équipe internazionali impegnate nella conservazione della specie.»
Per specie così rare, ogni nascita rappresenta non solo un successo riproduttivo, ma anche una preziosa opportunità per migliorare le conoscenze scientifiche necessarie alla loro conservazione a lungo termine.
