Una nuova nascita accende la speranza al Bioparc di Valencia: è venuta al mondo una gazzella Mhorr (Nanger dama mhorr), sottospecie considerata criticamente minacciata e ormai estinta in natura secondo la IUCN.
Il piccolo sta crescendo regolarmente sotto l’attenta supervisione dello staff e può già essere osservato mentre segue la madre e si alimenta all’interno del gruppo. Nei primi giorni di vita si è ben adattato all’ambiente condiviso con altre specie africane, tra cui dik-dik di Kirk, gru coronate e tartarughe africane.
La nascita rappresenta un importante risultato per il programma europeo di conservazione (EEP), a cui il parco partecipa con un gruppo composto da un maschio e due femmine. L’obiettivo è garantire la sopravvivenza della specie attraverso una popolazione geneticamente sostenibile sotto cura umana, con la prospettiva futura di reintroduzione in natura.
Il contributo del Bioparc Valencia è significativo: in 18 anni sono nati 23 esemplari, trasferiti in altri centri per favorire la creazione di nuove popolazioni. Parallelamente, la fondazione del parco collabora a progetti di reintroduzione in Marocco, dimostrando l’efficacia dell’integrazione tra conservazione ex situ e in situ.
Caratterizzata da una silhouette elegante, mantello rossastro e corna a forma di “S”, la gazzella Mhorr è oggi simbolo delle sfide – ma anche delle possibilità – della conservazione della biodiversità. Questa nascita si inserisce in un momento particolarmente significativo per il parco, che celebra anche altri nuovi arrivi, tra cui elefanti, scimpanzé e un raro oritteropo.
Un segnale concreto che, attraverso collaborazione scientifica e impegno internazionale, è ancora possibile invertire il destino delle specie più minacciate.
