È nato il 26 giugno al Safari Park Dvůr Králové, in Repubblica Ceca, l’unico piccolo di tasso del miele venuto alla luce negli zoo del mondo negli ultimi dodici mesi. Un risultato riproduttivo di rilievo internazionale per una delle specie più rare e difficili da allevare, diventata familiare anche al pubblico italiano grazie ai video di Barbascura X.
Caro Barbascura, abbiamo una notizia sul piccolo Giovanni. Mentre milioni di italiani hanno imparato a conoscere il tasso del miele attraverso i tuoi video, gli zoologi europei festeggiano un traguardo che va ben oltre la nascita di un piccolo. Secondo il database internazionale ZIMS, negli zoo del mondo vivono meno di 60 tassi del miele. Riprodurli è così difficile che, nell’ultimo anno, soltanto il Safari Park Dvůr Králové è riuscito nell’impresa. Il piccolo, nato il 26 giugno, è il quarto della stessa femmina riproduttrice, un risultato che conferma lo zoo ceco tra i principali punti di riferimento mondiali per l’allevamento della specie.
La difficoltà non dipende dalla fertilità dell’animale, ma dalla sua biologia. Il tasso del miele è un carnivoro estremamente solitario, con comportamenti territoriali molto marcati e interazioni tra maschio e femmina limitate quasi esclusivamente al periodo riproduttivo. Negli zoo questo richiede una gestione estremamente accurata degli spazi, dei tempi di introduzione della coppia e del monitoraggio comportamentale, mentre la crescita dei piccoli è lenta e richiede lunghi periodi di dipendenza dalla madre.
Per ora il nuovo arrivato vive ancora insieme alla madre nelle aree riservate del parco. I keeper non conoscono nemmeno il suo sesso e dovranno attendere ancora alcuni mesi prima che inizi ad affacciarsi nell’esposizione: i tassi del miele hanno infatti uno sviluppo particolarmente lento. Per questo, in tenerissima età, li soprannominano „housenka“ (“bruco”): un riferimento al corpo tozzo, ai movimenti ancora incerti e alla tendenza a trascorrere gran parte del tempo raggomitolati accanto alla madre.
Osservandolo oggi è difficile immaginare che diventerà uno degli animali più temuti della savana africana. Eppure, crescendo, sarà lo stesso animale che ha reso celebre il “Giovanni” di Barbascura: un piccolo carnivoro capace di affrontare serpenti velenosi, iene e perfino leoni con una tenacia fuori dal comune, che si è guadagnato il prestigioso titolo di “tasso del male”.
