Dopo quindici anni di attesa, lo Zoo di Kristiansand, in Norvegia, celebra una nascita che rappresenta un importante traguardo per la conservazione della biodiversità. Per la prima volta nella storia del parco è nato un pappagallo cenerino africano (Psittacus erithacus), specie classificata come In Pericolo dalla Lista Rossa della IUCN.
Il piccolo è nato circa tre settimane fa e, secondo i keeper, sta crescendo regolarmente insieme ai genitori all’interno del nido.
«È da 15 anni che aspettiamo questo momento, e finalmente ce l’abbiamo fatta. Il pulcino ha già compiuto tre settimane. Le prime settimane dopo la schiusa sono sempre critiche, ma per ora sembra che il piccolo stia bene», racconta il keeper Ben De Kerf.
Per il momento il giovane pappagallo rimane al sicuro nella cassetta nido insieme ai genitori e sarà probabilmente visibile ai visitatori solo tra alcune settimane.
Una specie minacciata dal commercio illegale
La nascita assume un valore particolare perché il pappagallo cenerino africano è tra le specie maggiormente colpite dal commercio illegale di fauna selvatica.
Oltre alla perdita degli habitat causata dalla deforestazione, il declino delle popolazioni selvatiche è stato determinato soprattutto dalla cattura illegale destinata al mercato internazionale degli animali da compagnia.
Dal 2017 il commercio internazionale di esemplari prelevati in natura è vietato, una misura che ha contribuito a ridurre la pressione sulla specie, anche se la sua conservazione continua a rappresentare una sfida.



Un programma europeo per la conservazione
Il gruppo di pappagalli dello Zoo di Kristiansand partecipa al programma europeo di conservazione coordinato dall’European Association of Zoos and Aquaria (EAZA).
L’obiettivo del programma è mantenere una popolazione geneticamente sana negli zoo europei, contribuendo alla conservazione a lungo termine della specie.
Tra gli uccelli più intelligenti del pianeta
Il pappagallo cenerino africano è considerato uno degli uccelli più intelligenti al mondo.
Le sue capacità cognitive gli permettono di riconoscere colori, forme e oggetti, imparare centinaia di parole e imitare con notevole precisione la voce umana, altri animali e numerosi suoni dell’ambiente.
Proprio questa straordinaria capacità di apprendimento ha contribuito, negli anni, ad alimentare la domanda nel commercio illegale degli animali da compagnia, una delle principali minacce per le popolazioni selvatiche dell’Africa centrale e occidentale.
