Dalla Repubblica Ceca al Caucaso, 18 bisonti europei volano in Azerbaigian

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È il più grande trasferimento mai realizzato dall’avvio del progetto di reintroduzione: 18 bisonti europei sono arrivati in Azerbaigian per sostenere il ritorno stabile della specie nel Caucaso. Tra gli animali trasferiti, gli individui provenienti dallo Zoo di Praga e dallo Zoo di Olomouc, destinati a rafforzare la popolazione selvatica del Parco Nazionale di Shahdag. L’operazione, coordinata da Tierpark Berlin e WWF Azerbaijan, ha previsto un trasporto aereo cargo da Francoforte a Baku e un successivo trasferimento via terra fino all’area protetta ai piedi del Grande Caucaso.

Il gruppo è composto da dodici bisonti provenienti da zoo di Germania, Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, a cui si aggiungono sei individui allevati nell’area montuosa tedesca del Rothaargebirge. A rendere l’operazione ancora più particolare è stato un evento inatteso: durante l’attesa per la partenza, ritardata per precauzioni sanitarie, una femmina dello Zoo di Praga ha dato alla luce un piccolo, portando da quattro a cinque il numero degli animali coinvolti nel progetto dallo Zoo di Praga.

La selezione degli individui è stata affidata alla coordinatrice del programma europeo di allevamento per la specie, che ha valutato età, stato di salute e compatibilità genetica. Nel corso del 2024 gli animali erano stati riuniti a Berlino per un periodo di ambientamento reciproco, una fase considerata cruciale per ridurre lo stress del trasferimento e migliorare l’integrazione futura nel nuovo contesto ambientale. Secondo i responsabili del progetto, ogni passaggio, dalle visite veterinarie alla logistica del viaggio, ha richiesto competenze specialistiche e un accompagnamento continuo degli animali fino all’arrivo in sicurezza nel parco nazionale.

Una volta giunti a Shahdag, i bisonti sono stati rilasciati in un recinto di acclimatazione, dove trascorreranno le prime settimane per adattarsi alle condizioni locali. Solo in seguito verranno introdotti nei vasti boschi decidui dell’area protetta. Il Parco Nazionale di Shahdag, istituito nel 2006, copre oltre 130 mila ettari ed è il più esteso dell’Azerbaigian e dell’intero Caucaso. Il centro di reintroduzione, operativo dal 2018, rappresenta il cuore del progetto “Ritorno del bisonte nel Caucaso”, avviato nel 2019.

Una speranza per una specie scomparsa

Ad oggi, grazie ai trasferimenti precedenti, 64 bisonti sono già stati introdotti nell’area. La popolazione si sta riproducendo con successo: solo nel 2025 sono nati nove vitelli, portando il numero complessivo degli animali presenti a Shahdag a circa 90 individui. L’obiettivo dichiarato è la creazione di una popolazione autosufficiente, in una regione che rappresentò, un secolo fa, l’ultimo rifugio naturale della specie prima della sua scomparsa in natura.

Il bisonte europeo è sopravvissuto all’estinzione proprio grazie agli zoo. Dopo la scomparsa degli ultimi esemplari selvatici all’inizio del Novecento, gli esperti europei avviarono un programma coordinato di conservazione con la creazione del primo registro genealogico per una specie selvatica. Negli anni Trenta risultavano censiti appena 56 individui viventi. Da quel nucleo minimo è partita la ripresa che ha portato, nel 1952, ai primi rilasci in foresta e a successive reintroduzioni in diversi Paesi europei.

Oggi il bisonte europeo è presente in dieci Stati europei, con oltre 2.800 individui liberi in natura e diverse migliaia ospitati in strutture controllate. Nella Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura la specie è attualmente classificata come “quasi minacciata”, un risultato che testimonia il successo dei programmi di tutela, ma anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla gestione a lungo termine.

Per lo Zoo di Praga, attivo nell’allevamento della specie dal 1948 con oltre cento nascite registrate, il nuovo trasferimento rappresenta un ulteriore tassello di una strategia che unisce conservazione, cooperazione internazionale e sensibilizzazione del pubblico. Sul campo, il progetto coinvolge anche comunità locali e scuole, trasformando la reintroduzione del bisonte in un processo partecipato che va oltre il semplice rilascio degli animali. Con l’arrivo dei nuovi individui, Shahdag si conferma uno dei principali poli europei per il rewilding su larga scala, dove genetica della conservazione, gestione faunistica e cooperazione tra istituzioni zoologiche convergono in un obiettivo comune: riportare stabilmente il più grande erbivoro terrestre d’Europa nel suo habitat storico.

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