Il nuovo arrivato è un piccolo di Macropus rufogriseus, già osservabile nella delicata fase di uscita dal marsupio: brevi esplorazioni dell’ambiente, seguite da rapidi rientri, tipiche dello sviluppo marsupiale.
Il sesso non è ancora determinabile, ma il gruppo (2 maschi e 4 femmine, arrivati lo scorso novembre) mostra una buona stabilità sociale e si attendono nuove nascite a breve.
Come in tutti i macropodi, la gestazione è estremamente breve (circa un mese), mentre lo sviluppo avviene principalmente nel marsupio: alla nascita il piccolo pesa meno di un grammo e completa autonomamente la migrazione fino alla mammella, dove rimane per circa 9 mesi. L’allattamento prosegue poi fino a oltre un anno.
Questi marsupiali, che si nutrono principalmente di erba, frutti e radici, si spostano usando la coda come puntello e appoggiando tutte le zampe sul terreno, ma quando si muovono velocemente saltano sulle zampe posteriori usando la lunga coda come bilanciere.
I maschi hanno una altezza di circa 80 cm e sono facilmente riconoscibili perché sono più grandi delle femmine.
