Un nuovo cucciolo di blesbok è nato al Bioparco di Valencia, regalando ai veterinari e ai keeper del parco un momento particolarmente emozionante. Il parto, osservato in diretta dal team tecnico, si è svolto in modo completamente naturale e senza complicazioni, permettendo di seguire i primi istanti di vita del piccolo accanto alla madre.
La nascita rappresenta una notizia importante non solo per il parco spagnolo, ma anche per la conservazione di questa elegante antilope africana, che appena due secoli fa era arrivata sull’orlo dell’estinzione a causa della caccia indiscriminata.
Fin dai primi minuti di vita, il cucciolo ha mostrato grande vitalità. Sotto l’attenta sorveglianza della madre, si è rapidamente alzato sulle zampe e ha iniziato a muovere i primi passi, come tipicamente avviene nei blesbok, specie che in natura deve essere in grado di seguire il branco fin dalle prime ore dopo la nascita.
Il blesbok (Damaliscus pygargus phillipsi) è un’antilope originaria delle praterie dell’Africa meridionale, facilmente riconoscibile per la caratteristica striscia bianca che attraversa il muso e contrasta con il mantello bruno. Al BIOPARC Valencia vive il più grande gruppo di blesbok presente in Spagna, composto da tre maschi e sei femmine, all’interno di un habitat multispecie che riproduce la savana africana e ospita anche giraffe, impala, cobi, gazzelle di Thomson, struzzi, marabù africani e ibis sacri.
Il nuovo nato, che è stato identificato come un maschio, nei prossimi giorni entrerà gradualmente a far parte del gruppo. Sarà facilmente riconoscibile grazie al mantello color crema, molto più chiaro rispetto a quello degli adulti. Con il passare delle settimane inizierà a esplorare l’habitat, osservando e imitando i comportamenti degli altri membri del branco, pur restando sotto la protezione della madre durante le delicate fasi della crescita.
Oltre all’entusiasmo per la nascita, il piccolo rappresenta un importante risultato per il programma internazionale di conservazione del blesbok. Nel corso del XIX secolo la specie subì un drastico declino a causa della caccia, rischiando seriamente la scomparsa. Grazie a decenni di misure di tutela e gestione delle popolazioni, il blesbok è riuscito a recuperare numericamente. Secondo le più recenti valutazioni dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), oggi la popolazione è stimata tra 55.000 e 70.000 individui e mostra una tendenza stabile.
La nascita avvenuta a Valencia conferma il ruolo sempre più importante dei programmi zoologici internazionali nella salvaguardia delle specie selvatiche, contribuendo a mantenere popolazioni geneticamente sane e a sensibilizzare il pubblico sulla conservazione della biodiversità africana.
