Due giovani gipeti nate a Pairi Daiza reintrodotte in natura tra Alpi e Massiccio Centrale

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Nate questa primavera nel parco zoologico belga, le due femmine parteciperanno a importanti programmi europei di reintroduzione che mirano a rafforzare le popolazioni selvatiche di una delle specie di rapaci più emblematiche e rare d’Europa.

La prima, Ventus, nata il 13 marzo, ha già raggiunto le falesie delle Cévennes, nel sud della Francia, all’interno del Parco Naturale Regionale dei Grands Causses. Prima del trasferimento, Ventus è stata inanellata, pesata e dotata di un dispositivo GPS che consentirà ai ricercatori di monitorarne gli spostamenti dopo il rilascio. Al momento della partenza pesava circa 5,7 chilogrammi.

La seconda, nata il 20 marzo, verrà invece rilasciata il 24 giugno nel Parco Nazionale di Berchtesgaden, nelle Alpi tedesche.

Il gipeto (Gypaetus barbatus) è uno dei più grandi rapaci d’Europa, con un’apertura alare che può sfiorare i tre metri. Per decenni è stato perseguitato e sterminato in gran parte del continente, fino a scomparire da numerose aree montane. Grazie ai programmi internazionali di allevamento e reintroduzione, la specie sta lentamente riconquistando il proprio spazio.

L’iniziativa rientra nel progetto europeo LIFE Gyp’Act, che mira a consolidare e collegare le popolazioni di gipeto presenti sulle Alpi e sui Pirenei, favorendo il recupero a lungo termine della specie.

Tra poche settimane entrambe spiccheranno il loro primo volo in natura: un momento simbolico che porta nuova speranza per il futuro di uno dei rapaci più affascinanti d’Europa.

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