Tre piccoli facoceri sono nati al Bioparco di Valencia e stanno già attirando l’attenzione dei visitatori con la loro energia e curiosità. I cuccioli, tutti maschi, hanno pochi giorni di vita ma trascorrono gran parte del tempo esplorando l’habitat della savana e giocando tra loro sotto l’occhio vigile della madre.
Il facocero (Phacochoerus africanus) deve il suo nome alle caratteristiche protuberanze presenti sul muso, utilizzate sia durante la ricerca del cibo sia nei confronti tra maschi durante la stagione riproduttiva.
Il gruppo ospitato al Bioparco di Valencia è attualmente il più numeroso della Spagna e comprende una coppia riproduttiva, due femmine nate lo scorso anno e i tre nuovi arrivati.
Una savana che riproduce gli ecosistemi africani
Uno degli aspetti più caratteristici dell’habitat dei facoceri è la presenza di una gigantesca termitaia artificiale, progettata per riprodurre fedelmente gli ecosistemi africani.
Qui i facoceri condividono lo spazio con gli oritteropi, proprio come avviene in natura. Durante il giorno i facoceri occupano l’area esterna, mentre gli oritteropi riposano nelle loro tane. Al tramonto, invece, la situazione si ribalta e gli animali notturni escono allo scoperto.
Nella stessa area i visitatori possono osservare anche iene striate, manguste e zebre, oltre a specie meno conosciute come il ratto talpa glabro, il sengi dalle orecchie rotonde e il pitone delle rocce africano.
