Evento unico e raro a Valencia: il pitone africano depone 30 uova davanti ai visitatori

Potrebbe interessarti anche:

You see one story on social media. With Zoo Post Weekly, you get them all.

Every Friday at 11:00 a.m., the week's top news from Europe's zoos and aquariums, conservation and biodiversity.

Al Bioparco di Valencia è stato documentato un evento eccezionale: una femmina di pitone africano (Python sebae), la più grande specie di serpente del continente africano, ha deposto circa 30 uova e sta ora svolgendo il delicato periodo di incubazione sotto gli occhi dei visitatori.

La femmina, lunga circa quattro metri e con un peso superiore ai 30 chilogrammi, ha deposto progressivamente le uova che, ancora morbide e ricoperte da una sostanza viscosa, si sono aggregate formando una struttura compatta.

Terminata la deposizione, il rettile ha immediatamente iniziato uno dei comportamenti più caratteristici della specie: avvolgersi completamente attorno alle uova per proteggerle e mantenerle alla temperatura ideale fino alla schiusa.

A differenza della maggior parte dei serpenti, che abbandonano il nido dopo la deposizione, il pitone africano rimane accanto alle uova per settimane, difendendole da potenziali minacce e contribuendo attivamente all’incubazione.

Uno dei serpenti più grandi dell’Africa

Il pitone africano centrale è tra i rettili più imponenti del continente e può raggiungere eccezionalmente i sei metri di lunghezza. Nonostante la sua fama spesso legata all’aggressività, in alcune culture africane è considerato un animale simbolico e rispettato.

La specie è oggi minacciata dalla perdita degli habitat naturali e dalla caccia, praticata sia per la carne sia per la pelle, molto richiesta nel commercio internazionale.

Un habitat condiviso con altre specie africane

La coppia di pitoni vive al BIOPARC Valencia da 18 anni in un allestimento multispecie progettato per garantire elevati standard di benessere animale. Il terrario ospita anche tartarughe elmetto africane (Pelomedusa subrufa) e tartarughe cerniera di Home (Kinixys homeana), ricreando un ambiente che richiama gli ecosistemi dell’Africa subsahariana.

Nelle aree vicine del parco è inoltre possibile osservare numerose nascite registrate negli ultimi mesi, tra cui piccoli facoceri, oritteropi, rinoceronti, antilopi, scimpanzé ed elefanti, tutti protagonisti di programmi internazionali di conservazione.

Su questo argomento:

I vostri commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Storie più popolari