Lo Zoo di Francoforte si prepara a una trasformazione radicale: nei prossimi anni tre grandi aree del parco saranno completamente riprogettate.
L’obiettivo è modernizzare il secondo zoo più antico della Germania e renderlo sostenibile e competitivo entro il 2039.
Tre aree da progettare
Il primo intervento riguarderà la nuova savana africana “Serengeti”, per la quale è già iniziata la fase di progettazione architettonica dopo la selezione, avvenuta a inizio aprile, di architetti e progettisti specializzati. Inoltre, sono previste una foresta pluviale tropicale e un grande spazio dedicato alle specie del Sud America.
Le nuove strutture – tra edifici e habitat all’aperto – saranno progettate in stretta connessione con i progetti di conservazione della Zoological Society of Frankfurt in Africa e Sud America, rafforzando il legame tra tutela della biodiversità nello zoo e nei territori di origine.
Dopo l’approvazione ufficiale del piano nel 2025 da parte delle autorità cittadine, è stata avviata la selezione dei progettisti per la prima fase, dedicata all’area “Serengeti”. L’incarico per la progettazione architettonica e paesaggistica è stato affidato allo studio Dan Pearlman Erlebnisarchitektur di Berlino, già coinvolto nella definizione del masterplan. Il team coordinerà un gruppo multidisciplinare di esperti, tra cui specialisti in ingegneria strutturale, sicurezza antincendio e impiantistica.
Costruzione con apertura al pubblico
La fase attuale punta alla realizzazione del progetto esecutivo e del piano finanziario per il primo lotto: un’area di circa 2,4 ettari dedicata alla savana africana, che ospiterà specie iconiche come giraffe e rinoceronti neri. Il completamento della Serengeti è previsto per il 2033.
Successivamente verranno sviluppate altre due aree tematiche: il complesso “Lomami”, ispirato alla foresta pluviale africana, e l’area “Manú”, dedicata alla fauna sudamericana e situata nella parte nord-orientale dello zoo.
Durante tutte le fasi di costruzione, lo zoo resterà aperto al pubblico, garantendo la continuità delle attività e dell’offerta educativa.
