Gatto selvatico, ancora piccoli nati in natura da genitori reintrodotti in Scozia

Potrebbe interessarti anche:

You see one story on social media. With Zoo Post Weekly, you get them all.

Every Friday at 11:00 a.m., the week's top news from Europe's zoos and aquariums, conservation and biodiversity.

Nel Cairngorms National Park sono stati documentati nuovi cuccioli di Felis silvestris nati da femmine reintrodotte in natura. Un risultato fondamentale per salvare dall’estinzione uno dei mammiferi più minacciati del Regno Unito.

Dopo i primi successi riproduttivi registrati nel 2024 e nel 2025, anche quest’anno le fototrappole hanno confermato la presenza di nuove cucciolate nate da esemplari liberati nell’ambiente naturale. Dal 2023 il progetto ha rilasciato in natura 46 gatti selvatici allevati nell’ambito del programma di conservazione.

I ricercatori hanno iniziato a sospettare la presenza dei piccoli osservando cambiamenti nel comportamento delle femmine monitorate tramite collari GPS. Tra i segnali più evidenti, il ritorno frequente delle gatte selvatiche nello stesso punto, comportamento tipico delle madri che accudiscono una tana.

La conferma è arrivata il 2 giugno, quando una fototrappola ha immortalato una femmina reintrodotta mentre trasportava i propri cuccioli lungo un sentiero. Si tratta di un comportamento naturale molto comune: le femmine spostano infatti i piccoli tra diverse tane per garantire loro maggiore sicurezza.

Al momento non è ancora noto quante femmine abbiano partorito né il numero esatto di cuccioli presenti in ciascuna cucciolata. Il monitoraggio continua attraverso i collari satellitari e una rete di telecamere installate sul territorio. Gli animali vengono equipaggiati con collari GPS che consentono ai biologi di seguirne gli spostamenti e valutarne il comportamento nei primi mesi successivi alla liberazione.

Per gli esperti, la nascita di cuccioli in natura rappresenta uno degli indicatori più importanti del successo di un progetto di reintroduzione. Significa infatti che gli animali sono riusciti ad adattarsi all’ambiente, sopravvivere, trovare un partner e riprodursi senza il supporto diretto dell’uomo.

Nonostante questi risultati incoraggianti, la popolazione di Felis silvestris rimane ancora molto ridotta e vulnerabile. Per questo motivo il programma prevede il rilascio di nuovi esemplari anche durante l’estate 2026, con l’obiettivo di aumentare la diversità genetica della popolazione e migliorarne la resilienza di fronte a minacce come incendi, malattie ed eventi climatici estremi.

Il progetto Saving Wildcats nasce da una collaborazione tra numerose organizzazioni, guidate dalla Royal Zoological Society of Scotland, e mira a scongiurare l’estinzione del gatto selvatico scozzese attraverso la riproduzione in ambiente controllato, la reintroduzione in natura e il contrasto all’ibridazione con i gatti domestici.

Gli operatori ricordano infine che il gatto selvatico è una specie rigorosamente protetta dalla legge. Chi dovesse avvistarne uno nelle Highlands scozzesi è invitato a non avvicinarsi e a non disturbare l’animale, segnalando eventualmente l’osservazione ai responsabili del progetto.

Su questo argomento:

I vostri commenti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Storie più popolari