Tartaruga marina salvata al largo di Porto Sagunto: era intrappolata in una boa e corde

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Una tartaruga marina è stata salvata al largo di Porto Sagunto, sulla costa valenciana, dopo essere rimasta gravemente impigliata in una boa e in alcune corde che le stringevano il collo e le due pinne anteriori.

L’animale è stato trasferito all’ARCA del Mar, il centro di recupero della fauna marina dell’Oceanogràfic di Valencia, dove i veterinari stanno monitorando le sue condizioni.

Decisivo l’intervento di un diportista

A individuare la tartaruga è stato un pescatore ricreativo che, mentre era in mare con la propria imbarcazione, ha notato una boa muoversi in modo anomalo. Avvicinandosi ha scoperto che era trascinata da una tartaruga in difficoltà.

L’uomo ha immediatamente chiamato il 112 e, seguendo le indicazioni ricevute dagli operatori e dalla Fondazione Oceanogràfic, ha recuperato l’animale senza rimuovere le corde che lo intrappolavano, trasportandolo fino al Club Nautico di Canet d’en Berenguer, dove era già pronto il personale specializzato.

Secondo la Fondazione Oceanogràfic, proprio il rispetto del protocollo di emergenza ha aumentato significativamente le possibilità di recupero della tartaruga.

Le corde non devono essere rimosse

Una volta arrivata all’ARCA del Mar, la tartaruga è stata sottoposta a una visita completa. I veterinari hanno potuto osservare la posizione delle corde prima di rimuoverle, valutando così con precisione l’entità delle lesioni.

L’animale presentava ferite al collo e a entrambe le pinne anteriori causate dalla compressione esercitata dall’intrappolamento. Gli esami diagnostici, che hanno incluso radiografie, ecografia e analisi del sangue, hanno però escluso, almeno per il momento, danni alle ossa.

Chiamare il 112 può fare la differenza

La Fondazione Oceanogràfic ricorda che, quando si incontra una tartaruga marina o un altro animale impigliato in reti, corde o altri rifiuti, non bisogna tentare di liberarlo autonomamente.

Lasciare intatto l’intrappolamento permette infatti ai veterinari di valutare con maggiore precisione le lesioni e pianificare il trattamento più adeguato.

L’ente invita inoltre cittadini, pescatori e diportisti a contattare sempre il 112 in caso di ritrovamento di fauna marina ferita o intrappolata, sottolineando come la collaborazione tra chi frequenta il mare, i servizi di emergenza e i centri di recupero sia fondamentale per aumentare le possibilità di sopravvivenza degli animali.

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