Nelle prime ore del mattino, prima dell’apertura quotidiana al pubblico, lo London Zoo diventa un luogo di osservazione scientifica intensiva. È il momento della conta annuale 2026: i keeper percorrono recinti, serre e acquari per contare, verificare e registrare ogni animale. L’operazione interessa circa 8.000 individui e coincide con l’avvio delle celebrazioni per il bicentenario della Zoological Society of London (ZSL), fondata per promuovere la conoscenza scientifica del mondo animale.
La colonia dei pinguini di Humboldt è tra le prime a essere conteggiate. La conta finale registra 75 individui, inclusi 16 pulcini nati nel 2025. Le nuove nascite indicano una struttura sociale stabile e condizioni ambientali idonee alla riproduzione. Il dato è particolarmente rilevante perché la specie è classificata come Vulnerabile e continua a diminuire in natura lungo le coste di Cile e Perù, soprattutto a causa della riduzione delle risorse ittiche e delle alterazioni climatiche.







In un’area più riservata, l’attenzione si concentra sulle colombe di Socorro. Otto pulcini, nati nel 2025, sono stati aggiunti alla conta. Per una specie dichiarata Estinta in Natura, ogni individuo ha un peso determinante: nel mondo ne esistono circa 180, distribuiti in meno di 50 istituzioni di conservazione. I nuovi nati dello Zoo di Londra rappresentano quasi il 4,5% della popolazione globale, rafforzando in modo significativo la base genetica della specie.
Particolarmente delicato è anche il monitoraggio delle rane di Darwin, specie in pericolo critico e inserita nel programma EDGE (Evolutionarily Distinct and Globally Endangered). Nel 2025 la popolazione dello zoo è aumentata di otto individui. Un risultato rilevante in un contesto in cui la specie è gravemente minacciata dal fungo chitride, patogeno responsabile di drastici crolli demografici in natura. Ogni nuova nascita è il risultato di protocolli sanitari rigorosi e di un controllo ambientale costante.
La conta registra inoltre una novità introdotta durante l’estate: l’arrivo dei capibara. La coppia, Kiwi e Gizmo, è stata contata mentre riposava nel rifugio esterno riscaldato. Il loro comportamento sociale stabile e l’adattamento all’ambiente indicano un inserimento riuscito e ampliano la rappresentazione dei grandi roditori sudamericani all’interno della collezione zoologica.
Accanto a queste specie, la conta ha incluso leoni asiatici, coralli e millepiedi delle Seychelles, confermando un approccio alla conservazione che abbraccia vertebrati iconici, invertebrati poco visibili e organismi marini fondamentali per la biodiversità.
Tutti i dati raccolti confluiscono nel sistema internazionale Species360 (ZIMS), dove vengono utilizzati per monitorare demografia, salute e variabilità genetica delle popolazioni gestite negli zoo di tutto il mondo. Dal punto di vista degli animali, la conta annuale non è solo un conteggio, ma uno strumento operativo essenziale per orientare le decisioni di gestione e conservazione a lungo termine, in continuità con una missione scientifica che lo Zoo di Londra porta avanti da due secoli.
