Un anno di numeri importanti e risultati concreti per la Fundación Oceanogràfic, che chiude il 2025 rafforzando il proprio ruolo nella tutela degli ecosistemi marini. In dodici mesi l’ente ha pubblicato 42 articoli scientifici e riportato oltre 400 animali nel loro ambiente naturale, tra recuperi, cure e reintroduzioni.



Un bilancio che si inserisce in una traiettoria di lungo periodo: dal suo avvio la Fondazione ha firmato 278 pubblicazioni scientifiche, promosso 182 progetti di ricerca e conservazione e contribuito al ritorno in natura di circa 1.700 animali, oltre a realizzare più di 560 iniziative di divulgazione.
Il 2025 ha visto anche l’avvio di 26 nuovi progetti, la partecipazione a 33 congressi scientifici e il coinvolgimento di 29 ricercatori impegnati nello studio di 168 specie. Prosegue inoltre l’impegno nella formazione, con nuove tesi di dottorato e lavori universitari sviluppati in collaborazione con atenei e centri di ricerca.
Sul fronte operativo, il centro di recupero ARCA del Mar ha gestito 166 animali vivi spiaggiati, tra cetacei, squali e cavallucci marini, oltre a 67 coralli. Centrale anche il programma dedicato alla tartaruga Caretta caretta, con 136 esemplari curati e 155 piccoli allevati attraverso il progetto di head-starting. A supporto della ricerca sono state effettuate 118 necroscopie scientifiche.
I risultati si riflettono nelle reintroduzioni: 367 animali sono tornati in mare nel solo 2025, portando il totale storico a 1.485, ai quali si aggiungono oltre 1.000 tartarughe marine recuperate negli anni.
Parallelamente, la Fondazione ha mantenuto alta l’attenzione sul coinvolgimento del pubblico, con 112 attività di sensibilizzazione, 66 pulizie di spiagge e 408 liberazioni educative di tartarughe, sostenute da una rete di oltre 80 accordi di collaborazione attivi in ambito nazionale e internazionale.
