Lemuri, il 98% delle specie è minacciato di estinzione: l’impegno dei BIOPARC spagnoli per la conservazione

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Il 98% delle specie di lemuri è minacciato di estinzione e il 31% si trova nella categoria di rischio più elevata, quella delle specie in pericolo critico. Sono i dati della International Union for Conservation of Nature (IUCN) richiamati dai BIOPARC spagnoli in occasione della Giornata mondiale dei lemuri, il 30 ottobre 2026.

BIOPARC Fuengirola, BIOPARC Valencia, Acuario de Gijón e BIOPARC Foundation hanno aderito all’iniziativa promossa dal Lemur Conservation Network per sensibilizzare il pubblico sulla situazione di questi primati, endemici del Madagascar.

La distruzione delle foreste, il bracconaggio e il commercio illegale rappresentano alcune delle principali minacce alla loro sopravvivenza.

L’iniziativa richiama inoltre l’attenzione sul ruolo delle strutture zoologiche nei programmi internazionali di conservazione e sull’importanza di affiancare la gestione delle popolazioni sotto cura umana alla protezione degli habitat naturali.

Madagascar: un patrimonio di biodiversità minacciato

Il Madagascar rappresenta uno dei territori più importanti al mondo per la biodiversità.

L’isolamento geografico dell’isola ha favorito l’evoluzione di una fauna e di una flora particolarmente caratteristiche. Secondo i dati riportati da BIOPARC, circa l’80% delle specie presenti è endemico, cioè non si trova naturalmente in nessun’altra parte del pianeta.

Tra gli animali più rappresentativi figurano i lemuri, un gruppo di primati che comprende oltre 100 specie, caratterizzate da una notevole diversità di dimensioni, abitudini alimentari e comportamenti.

Nonostante questa ricchezza biologica, i lemuri costituiscono uno dei gruppi di mammiferi maggiormente minacciati.

La progressiva trasformazione e distruzione degli ambienti forestali riduce la disponibilità di habitat e risorse alimentari, aumentando la vulnerabilità delle popolazioni.

A queste pressioni si aggiungono il bracconaggio e il commercio illegale di fauna selvatica.

La conservazione dei lemuri richiede quindi interventi che coinvolgano sia le specie sia gli ecosistemi dai quali dipendono.

Dieci specie di lemuri nei BIOPARC di Fuengirola e Valencia

BIOPARC Fuengirola e BIOPARC Valencia ospitano complessivamente dieci specie di lemuri, una diversità che, secondo quanto dichiarato dalle strutture, rappresenta la maggiore presente nei parchi zoologici spagnoli.

Gli animali vivono in ambienti progettati per richiamare gli habitat del Madagascar, attraverso un’impostazione naturalistica che caratterizza il modello di zoo-immersion adottato dai BIOPARC.

A BIOPARC Fuengirola sono presenti, tra gli altri, il lemure nero (Eulemur macaco), il vari rosso (Varecia rubra), il vari bianco e nero (Varecia variegata) e il lemure dalla coda ad anelli (Lemur catta).

A BIOPARC Valencia, oltre alle ultime tre specie, si possono osservare il lemure dal ventre rosso (Eulemur rubriventer), il lemure bruno dalla fronte rossa (Eulemur rufifrons) e il lemure mangusta (Eulemur mongoz).

Secondo BIOPARC, Valencia è l’unica struttura zoologica in Spagna a ospitare il lemure mangusta.

La presenza di specie differenti permette ai visitatori di osservare comportamenti caratteristici, come le vocalizzazioni, gli spostamenti tra gli alberi e le posture utilizzate per esporsi al sole.

Tra queste ultime figura il cosiddetto basking, particolarmente riconoscibile nei lemuri dalla coda ad anelli, che assumono una posizione seduta con gli arti distesi per favorire l’esposizione alla radiazione solare e la termoregolazione.

Conservazione ex situ e tutela degli habitat naturali

La presenza dei lemuri nei parchi zoologici si inserisce in un insieme più ampio di attività di conservazione.

I BIOPARC partecipano a programmi scientifici internazionali dedicati alla gestione delle popolazioni sotto cura umana, contribuendo alla conservazione ex situ.

Questi programmi permettono di coordinare la gestione delle popolazioni zoologiche e di mantenere conoscenze e competenze utili alla conservazione delle specie.

Il lavoro svolto nei parchi viene affiancato dalle attività della BIOPARC Foundation, impegnata in progetti di conservazione in situ in Madagascar.

La Fondazione collabora con AEECL (Association Européenne pour l’Étude et la Conservation des Lémuriens), organizzazione dedicata allo studio e alla tutela dei lemuri.

La collaborazione sostiene interventi per la protezione degli ecosistemi e il coinvolgimento delle comunità locali.

Si tratta di un aspetto fondamentale, perché la sopravvivenza delle popolazioni selvatiche dipende dalla conservazione delle foreste e dalla possibilità di sviluppare strategie di tutela compatibili con le esigenze delle persone che vivono nei territori interessati.

I lemuri e il loro ruolo nella rigenerazione delle foreste

La protezione dei lemuri non riguarda soltanto la sopravvivenza delle singole specie.

Questi primati svolgono infatti importanti funzioni ecologiche negli ecosistemi del Madagascar.

Molte specie si nutrono di frutti e contribuiscono alla dispersione dei semi, trasportandoli lontano dalle piante dalle quali provengono.

Questo processo favorisce la distribuzione delle specie vegetali e può contribuire alla rigenerazione degli ambienti forestali.

Per questa ragione, i lemuri vengono talvolta descritti come veri e propri «giardinieri delle foreste».

La loro progressiva scomparsa potrebbe quindi avere conseguenze che vanno oltre la perdita di biodiversità animale, interessando anche i processi ecologici che contribuiscono al mantenimento della vegetazione.

La Giornata mondiale dei lemuri e il ruolo dei parchi zoologici

La Giornata mondiale dei lemuri rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione internazionale sulla necessità di proteggere questi primati e gli habitat del Madagascar.

Attraverso le attività educative e i programmi di conservazione, BIOPARC Fuengirola e BIOPARC Valencia intendono contribuire alla diffusione delle conoscenze sulle specie e sulle minacce che ne compromettono la sopravvivenza.

La possibilità di osservare i lemuri in ambienti naturalistici può inoltre favorire la comprensione dei loro comportamenti e del ruolo che svolgono negli ecosistemi.

Il dato del 98% delle specie minacciate, tuttavia, evidenzia soprattutto l’urgenza di interventi coordinati per la protezione delle foreste, il contrasto alle attività illegali e il coinvolgimento delle comunità locali.

La conservazione ex situ e quella in situ rappresentano strumenti complementari, ma la tutela degli habitat naturali rimane indispensabile per garantire un futuro alle popolazioni selvatiche di lemuri.

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