Il nuovo habitat dedicato alle zone umide del Pantanal è ancora in costruzione allo Zoo di Zurigo, in Svizzera, ma i primi ospiti sono già arrivati. Si tratta di 48 pappagalli sudamericani, 24 ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus) e 24 conuri del sole (Aratinga solstitialis), tutti nati all’interno della struttura zoologica.
Gli animali sono stati trasferiti nel Refugio, la prima sezione completata del nuovo ambiente, dove potranno familiarizzare con gli spazi prima dell’apertura della grande voliera.
Il progetto è dedicato alla biodiversità del Pantanal, una delle più estese zone umide tropicali del mondo, e prevede la presenza di diverse specie di uccelli e mammiferi sudamericani, con particolare attenzione alla conservazione delle specie minacciate.
Il Refugio, il primo ambiente completato del nuovo Pantanal
Il Refugio è stato progettato per ospitare diverse specie di uccelli e comprende due aree separate, destinate rispettivamente agli uccelli acquatici e ai pappagalli.
La sezione per gli uccelli acquatici dispone di superfici d’acqua e di uno specifico substrato, pensati per favorire l’espressione di comportamenti naturali come la ricerca del cibo attraverso l’esplorazione del terreno.
L’area riservata ai pappagalli comprende invece un grande spazio comune illuminato dalla luce naturale. Dopo l’apertura del nuovo habitat, i visitatori potranno osservarlo attraverso una parete vetrata, mentre le altre sezioni del Refugio rimarranno riservate alla gestione degli animali.
La struttura dispone inoltre di diversi compartimenti separati, che consentiranno di ospitare fino a sei specie di pappagalli.
Il trasferimento anticipato dei primi individui risponde anche a esigenze di gestione e ambientamento. Secondo lo zoo, gli animali che arriveranno successivamente potranno beneficiare della presenza di individui già abituati ai nuovi spazi, osservandone i comportamenti.
Per il momento, tuttavia, i 48 pappagalli non sono ancora visibili al pubblico, poiché i lavori per il completamento del Pantanal proseguono.
Ara giacinto: la specie più lunga tra i pappagalli
Tra i primi ospiti del Refugio figurano 24 ara giacinto, riconoscibili per il piumaggio blu intenso e le caratteristiche aree di pelle gialla intorno agli occhi e alla base del becco.
Con una lunghezza che può raggiungere circa un metro, l’ara giacinto è considerata la specie di pappagallo più lunga al mondo.
La specie vive in Sud America, in particolare in Brasile, dove è presente anche nel Pantanal. Secondo la Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), è classificata Vulnerabile (VU), una delle tre categorie che identificano le specie minacciate di estinzione.
Tra le principali pressioni sulla specie figurano la perdita e la trasformazione degli habitat naturali e le catture illegali.
Lo Zoo di Zurigo è impegnato da molti anni nella conservazione dell’ara giacinto e del suo ambiente naturale in Brasile.
All’interno del Centro per la conservazione delle specie Ornis, la struttura ospita una delle più grandi popolazioni riproduttive di ara giacinto sotto cura umana, in aree non accessibili ai visitatori.
Lo zoo coordina inoltre il Programma europeo di conservazione (EEP) dedicato alla specie, con l’obiettivo di mantenere nel lungo periodo una popolazione di riserva stabile e gestita in modo coordinato.
I 24 ara giacinto trasferiti nel nuovo Refugio sono nati negli anni precedenti proprio nell’ambito delle attività riproduttive del centro Ornis.
Conuri del sole: una specie classificata In pericolo
Accanto agli ara giacinto sono arrivati 24 conuri del sole (Aratinga solstitialis), pappagalli originari del Sud America e caratterizzati da un piumaggio prevalentemente giallo e arancione, con sfumature verdi sulle ali.
La specie è classificata In pericolo (EN, Endangered) nella Lista Rossa IUCN, un livello di rischio più elevato rispetto a quello dell’ara giacinto.
Il declino delle popolazioni selvatiche è legato soprattutto alla perdita degli habitat e alle catture illegali destinate al commercio di animali.
In natura, i conuri del sole vivono generalmente in piccoli gruppi e sviluppano forti legami sociali con i propri partner.
Questi comportamenti sono già osservabili tra i 24 individui trasferiti nel Refugio, anch’essi nati allo Zoo di Zurigo.
Secondo quanto riferito dalla struttura, le coppie trascorrono molto tempo vicine, si dedicano reciprocamente alla cura del piumaggio e mantengono il contatto attraverso le loro caratteristiche vocalizzazioni.
L’ambientamento nel Refugio consentirà al gruppo di familiarizzare con i nuovi spazi prima del completamento dell’intero habitat.
Un progetto che collega la conservazione ex situ alla tutela del Pantanal
Il nuovo ambiente dello Zoo di Zurigo è dedicato al Pantanal, il vasto sistema di zone umide che si estende principalmente in Brasile, ma interessa anche Bolivia e Paraguay.
Questo ecosistema ospita una notevole biodiversità e rappresenta un habitat importante per numerose specie di uccelli, mammiferi, rettili e altri animali.
Il progetto dello zoo intende collegare la presentazione della fauna sudamericana alle attività di ricerca scientifica, educazione ambientale e conservazione.
Particolare attenzione viene riservata all’ara giacinto, per la quale lo Zoo di Zurigo opera su due fronti complementari: il coordinamento del programma europeo di conservazione ex situ e il sostegno a iniziative per la protezione della specie e del suo habitat in Brasile.
La gestione delle popolazioni sotto cura umana, attraverso programmi riproduttivi coordinati, contribuisce a mantenere una popolazione di riserva nel lungo periodo. La tutela degli habitat naturali rimane invece fondamentale per la conservazione delle popolazioni selvatiche.
Con il trasferimento dei primi 48 pappagalli nel Refugio, lo Zoo di Zurigo ha completato una prima fase operativa del nuovo Pantanal.
L’apertura della grande voliera permetterà in futuro ai visitatori di osservare alcune delle specie caratteristiche del Sud America e di conoscere le attività di conservazione che lo zoo sostiene nei loro ambienti naturali.
